Piantar Maggio

11178342_436333989859242_5839502054677849840_nSTO’ PENSANDO AL PIANTAR MAGGIO IL PIANTAR MAGGIO di Eraldo Vagnetti Il Piantar Maggio è un culto popolare di origine pagana che consiste nel piantare un albero (senza radici) nella piazza principale del paese; normalmente un pioppo che va rigorosamente rubato nella notte tra il 30 aprile e il Primo Maggio. Esso rimarrà per tutto il mese. Veniva rubato nottetempo perché il clero era alquanto contrario a questo vecchio culto pagano e i cittadini non volevano essere riconosciuti in tale attività. Questo atto folcloristico locale, è stato strumentalizzato da vari antagonismi socio-politici e religiosi. Durante il giacobinismo i francesi lo adottarono chiamandolo “Albero della Libertà” , insieme al motto “liberté égalité fraternité”. In seguito poi, gli italiani ne presero le distanze, soprattutto vedendo che oltre al motto della libertà i francesi avevano una certa solerzia nel trafugare opere d’arte italiane e trasportarle in Francia. L’albero successivamente diventò il simbolo della festa dei lavoratori del Primo Maggio, con tanto di bandiera rossa sulla cima; cosa che, ancora oggi, irrita gli schieramenti politici avversi, che fino a qualche tempo fa portavano a veri e propri scontri; a Rotella i Rossi lo piantavano e i Neri lo tagliavano con la motosega….i Rossi lo ripiantavano di ferro e i Neri lo ritagliavano con la mola a disco. Sempre per via di quella bandiera rossa. Ebbene a Rotella, come in molte altre parti, è scomparsa la tradizione di questo culto secolare. E’ un vero peccato assistere a queste frivolezze, se si pensa che quello del “Piantar Maggio” è un culto della fertilità che si perde nella notte dei tempi. Da noi proviene dal Monte dell’Ascensione, il cui nome primitivo era Monte Polesio da Monte del Santo Polo, inteso come Simbolo Fallico Fecondatore. Questi era un luogo sacro dei Piceni dove vi si praticavano i riti naturalistici primaverili, compresa la Prostituzione Sacra . Sul Monte dell’Ascensione ci si recava e ci si reca a seppellire un sasso (simbolo fallico), raccolto dal proprio terreno, per propiziare un abbondante raccolto. Le feste di maggio sul Monte Polesio sono state, da sempre, una spina nel fianco della cristianità; toponimi, simboli e leggende che alludono a queste, sono radicate in tutte le località limitrofe: I toponimi tipo; Monsanpolo, Polesio, Galluccio, Cimagallo, Fonte della Cuccagna ecc. localizzano i siti. I simboli quali il Palo, la Colonna Sacra, il Sasso Sotterrato, la Madonnina Sotterrata ecc. specificano il culto. Le leggende quali quella di Santa Polisia e le varie vicende di Meco del Sacco del 1320-1344, sono il fantastico popolare sacro e profano di un vasto territorio sud piceno. Questo luogo, sede di riti solari e naturali fin dalla remota preistoria, merita un itinerario turistico di primavera, che spazia dai culti alle leggende, dalla storia al naturalistico, magari sulle tracce dell’enogastronomia. Il tutto coinvolgendo i paesi del circondario………altro che liti politiche!. Il “Piantar Maggio” non è politica, è il culto più antico del piceno!…ed appartiene alla più antica storia del nostro territorio.

Per chi vuole approfondire: Luigi Celani “Dimensione Picena n.2 settembre 1975 n.7 giugno 1977 giugno 1981 giugno 1983 Don Giulio Amadio “Toponomastica Marchigiana” vol. I , 28. Soprattutto: Luigi Celani “STORIA DEL PICENO” – Avvio Alla Conoscenza Estetica Della Valle Del Tronto Il Novemontano Regal Divanetto11146342_436334346525873_8113325660675461372_n11162078_436334196525888_3887155047977592792_n

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